Vorremmo avere la vostra massima attenzione:
Chi ci segue
ormai da mesi sa che con il nostro blog anche noi parliamo di terra, di
sviluppo ecosostenibile, di orti urbani, di autoproduzione, di
permacoltura e di tanto altro ancora...
In ogni caso basiamo ogni informazione su ricerche scientifiche fondate.
Ci
sentiamo in dovere di scrivere un post che devi dai nostri soliti
consigli teorici e/o pratici ma che esplichi la nostra idea di fare
informazione.
Sempre più spesso capita di aprire facebook e
vedere tra gli aggiornamenti di pagine a noi vicine, notizie di forte
impatto sociale.
L'ultimo post che abbiamo letto e che ha fatto
scattare in noi la necessità di scrivere questo articolo è stato
pubblicato da una pagina che noi consideravamo molto attendibile e seria. Un blog importante del nostro settore.
Si parlava delle fantomatiche "scie chimiche".
Quando abbiamo aperto il blog lo abbiamo chiamato così in riferimento alla Terra e al Capitale.
La
Terra è il nostro pianeta. L'unico, il solo, l'organismo massimo da
tutelare e difendere con forza, il substrato su cui produciamo il cibo e
sul quale convivono miliardi di esseri viventi.
Il Capitale è
riferito all'importanza. Il valore inestimabile della terra, la
socialità che essa crea, la condivisione di un bene comune. Un valore
che va oltre quello meramente economico.
Ci sono tanti blog che si prefiggono di salvare il pianeta. Scopo nobile.
Un
giorno scopri, però che sempre più blogger si perdono nel parlare di
argomenti di sicuro impatto ma non fondati su argomentazioni
scientifiche.
Certo anche noi avremmo più seguaci se
parlassimo di UFO, di Controllo delle Menti, di Mostri nascosti dai
governi o di Scie Chimiche. Le menti deboli sono tante, si fanno
facilmente abbindolare e, cosa perfetta, sono quelle che più si prestano
a divenire fanatiche dell'argomento assicurando al blogger un pubblico
fedele e una diffusione ampia.
Sarebbe molto facile.
Noi
però preferiamo avere meno "seguaci" ma più attenti e critici. Vogliamo
un pubblico che, nel caso scrivessimo stupidate, ce lo dicessero. In ogni momento.
La caccia alle streghe ha sempre suscitato in noi un senso di "azione". Il senso di essere protagonisti nello scoop. Quanto sarebbe bello scoprire un alieno o filmare delle scie chimiche o scoprire i segreti nascosti dei nostri governi...
Sarebbe troppo normale osservare un aereo nel cielo davanti a una scia di condensa. E' necessario montare una storia più scioccante e d'impatto.
E' come guardare un cielo notturno, vedere una luce sospetta e pensare immediatamente a un essere pensante e altamente tecnologico venuto sul nostro pianeta per conquistarci.
Ecco, in Terra Capitale non troverete mai cose del genere.
Siamo più noiosi, è vero, ma rimaniamo convinti che il nostro pianeta si può e si deve proteggere con la serietà scientifica e la concretezza delle azioni.
Non fraintendeteci, noi non siamo gli unici seri, i più bravi, i primi. Neppure vogliamo esserlo.
Ci sono tanti altri blog che condividono i nostri ideali e obiettivi.
Ciò che noi vogliamo spingervi a fare è quello di controllare sempre le informazioni che leggete e di commentare quando qualcuno devia nel paranormale, nel magico, nell'illusorio.
Magari un giorno ci capiterà anche a noi di scrivere buffonate a causa di nostra distrazione. Noi vogliamo che voi ce lo diciate.
Vogliamo un pubblico serio, sveglio, attivo e siamo convinti che voi tutti lo siate già.
Buon proseguimento di lettura.
Lo staff di Terra Capitale.
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lunedì 29 luglio 2013
Ora Basta!
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mercoledì 29 maggio 2013
La follia dell'acqua in bottiglia
Quante persone comprano acqua in bottiglia?
Perchè si compra acqua in bottiglia?
Cosa spinge i consumatori a comprare un bene che, in realtà abbiamo già a casa a minor prezzo?
Escludendo le zone in cui, per differenti motivi, l'acqua dell'acquedotto è imbevibile sia dal punto di vista sanitario che organolettico, ci si accorge che noi tutti compriamo acqua confezionata.
Anche chi potrebbe bere tranquillamente la propria acqua preferisce pagare di più per avere acqua che arriva da chissà dove.
Il costo ambientale di queste bottiglie è spaventoso: plastica o vetro, trasporti, macchinari, prelievo idrico. Tutto mosso da ulteriore petrolio.
Tutto causa di inquinamento.
Non è pensabile continuare a finanziare multinazionali cresciute sulla vendita di un prodotto come l'acqua. E' un mercato falsato. Dov'è la domanda? Perché il consumatore richiede l'acqua in bottiglia?
E' un caso da psicologo. Insomma noi tutti non siamo certo disposti a pagare un piatto di pasta 500€ eppure siamo disposti a comprare dell'acqua rincarata con proporzioni simili.
Il video che alleghiamo a questo post spiega proprio lo stano ciclo dell'acqua in bottiglia.
Fortunatamente stanno prendendo piede iniziative locali per l'utilizzo dell'acqua pubblica. Si stanno creando le famose "acque del sindaco" che sono dei distributori automatici di acqua (naturale o gasata) prelevata dalla rete comunale.
Si stanno anche diffondendo i gasatori di acqua che stanno spingendo all'uso dell'acqua presente nelle abitazioni che di certo è controllata, locale, economica e a minor impatto ambientale.
...e allora... un brindisi a tutti con acqua autoctona!
Perchè si compra acqua in bottiglia?
Cosa spinge i consumatori a comprare un bene che, in realtà abbiamo già a casa a minor prezzo?
Escludendo le zone in cui, per differenti motivi, l'acqua dell'acquedotto è imbevibile sia dal punto di vista sanitario che organolettico, ci si accorge che noi tutti compriamo acqua confezionata.
Anche chi potrebbe bere tranquillamente la propria acqua preferisce pagare di più per avere acqua che arriva da chissà dove.
Il costo ambientale di queste bottiglie è spaventoso: plastica o vetro, trasporti, macchinari, prelievo idrico. Tutto mosso da ulteriore petrolio.
Tutto causa di inquinamento.
Non è pensabile continuare a finanziare multinazionali cresciute sulla vendita di un prodotto come l'acqua. E' un mercato falsato. Dov'è la domanda? Perché il consumatore richiede l'acqua in bottiglia?
E' un caso da psicologo. Insomma noi tutti non siamo certo disposti a pagare un piatto di pasta 500€ eppure siamo disposti a comprare dell'acqua rincarata con proporzioni simili.
Il video che alleghiamo a questo post spiega proprio lo stano ciclo dell'acqua in bottiglia.
Fortunatamente stanno prendendo piede iniziative locali per l'utilizzo dell'acqua pubblica. Si stanno creando le famose "acque del sindaco" che sono dei distributori automatici di acqua (naturale o gasata) prelevata dalla rete comunale.
Si stanno anche diffondendo i gasatori di acqua che stanno spingendo all'uso dell'acqua presente nelle abitazioni che di certo è controllata, locale, economica e a minor impatto ambientale.
...e allora... un brindisi a tutti con acqua autoctona!
lunedì 8 aprile 2013
La crescita dell'Orto Urbano!
Abbiamo già trattato l'argomento orto urbano.
Ciò su cui noi vogliamo portare l'attenzione non è tanto sulla produzione in sè ma su tutti gli effetti complementari che l'orto crea.
L'orto urbano non è uno spazio produttivo come un altro. E' un luogo di scambio, di convivenza, di aggregazione e di amicizia. La produzione passa in secondo piano. Quello che importa è creare un gruppo, un interesse, una massa culturale tale per cui l'orto simboleggia il cambiamento.
Un GRAZIE va a Claudio Cristofani e al suo staff che a Milano, attraverso l'organizzazione Angoli di Terra, rende possibile tutto ciò!
Ciò su cui noi vogliamo portare l'attenzione non è tanto sulla produzione in sè ma su tutti gli effetti complementari che l'orto crea.
L'orto urbano non è uno spazio produttivo come un altro. E' un luogo di scambio, di convivenza, di aggregazione e di amicizia. La produzione passa in secondo piano. Quello che importa è creare un gruppo, un interesse, una massa culturale tale per cui l'orto simboleggia il cambiamento.
Un GRAZIE va a Claudio Cristofani e al suo staff che a Milano, attraverso l'organizzazione Angoli di Terra, rende possibile tutto ciò!
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giovedì 4 aprile 2013
Orti urbani a Varese
http://www3.varesenews.it/varese/un-orto-urbano-per-riempire-la-borsa-della-spesa-253857.html
Arrivano notizie interessanti da Varese.
E' in atto un'iniziativa che promuve la creazione di orti urbani.
DI SEGUITO L'ARTICOLO:
Il comune di Varese cerca privati per l’assegnazione di piccoli appezzamenti di terra per la coltivazione degli orti, nell’ambito dell’iniziativa “Orto Mio” riservata a persone non pensionate, con accertate difficoltà economiche, residenti nel Comune di Varese.
Il comune di Varese prevede per loro, o più precisamente per chi ne fa richiesta, la possibilità di avere un "orto urbano", cioè un appezzamento di terreno pubblico di 50 metri quadrati circa destinato alla sola coltivazione di ortaggi, frutti e fiori ad uso di chi avrà tale assegnazione, con l’obiettivo di dare un sostegno al reddito, favorire un utilizzo di carattere ricreativo e sociale, preservare, ampliare e tramandare le competenze agronomiche e le credenze e tradizioni legate all’agricoltura.
Possono presentare richiesta di assegnazione i cittadini non titolari di pensione come disoccupati, studenti, casalinghe eccetera, residenti nel Comune di Varese, che non siano proprietari di terreni nel territorio del Comune di Varese e abbiano un reddito ISEE inferiore a 20.000 euro.
La durata dell’assegnazione è triennale, con possibilità di proroga.
I soggetti interessati dovranno far pervenire, entro i termini previsti, apposita istanza d’interesse: il termine per la ricezione delle domande è alle 16 di martedì 15 febbraio 2013 presso l’Area XI – Tutela Ambientale in Via Copelli, 5 a Varese
28/01/2013
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